Dermaroller: la bellezza è low cost

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Il dermaroller per la pelle è uno strumento che ti aiuta anche a mantenere una pelle giovane e tonica. Inoltre ha anche molte altre proprietà benefiche.

Ho conosciuto questo strumento quando lo utilizzavo anni fa; ora, per via dell’uso di farmaci fluidificanti non posso più usarlo, con mio grande rammarico. Usavo una crema anestetica al 10% che si fa preparare nelle farmacie galeniche con la richiesta del medico curante e con la percentuale di lidocaina scritta in lettere. Si stende sul volto si attende circa 2 ore e poi si procede con l’applicazione del dermaroller.

Dermaroller cura della pelle: una discussione interessante

Per conoscere meglio i benefici del dermaroller per cellulite riporto una discussione interessante del Forum Alfemminile che ci permette di comprenderne meglio l’utilizzo.

Attenzione però: il protocollo di utilizzo del dermaroller deve essere stabilito dal medico; l’uso è off-label.

Il dermaroller deve essere minimo quello da 1,5 mm, quelli inferiori servono solo per far penetrare meglio le creme ma non danno risultati sugli inestetismi.

Consiglio di utilizzarlo solo una volta la settimana perché la pelle poi ha bisogno di tempo per rigenerarsi e guarire dal trauma che, seppur piccolo, viene sempre provocato dall’applicazione di questo strumento.

Sul libretto delle istruzioni ho trovato scritto che deve essere passato in ogni singola direzione per almeno dieci volte, ma io ho notato che i risultati sono migliori se viene passato anche qualche volta in più.

Per intenderci: si devono vedere i puntini di sangue altrimenti non funziona. Il dolore è piuttosto forte (bisogna essere davvero motivate) ma si può attenuare con creme anestetiche (come EMLA oppure, ancora meglio, quella galenica descritta sopra).

Dopo aver rimosso l’anestetico e aver frizionato la zona interessata con alcool-etere, l’area trattata deve diventare completamente rossa, se si utilizzano aghi da 0,5 mm, o completamente e uniformemente ricoperta da puntini di emorragia, se si utilizzano aghi più lunghi. Dopo il trattamento il viso e il collo diventano paonazzi come quando si prende troppo sole ma nel giro di due giorni l’irritazione sfuma.

Finito il trattamento vero e proprio usavo il Gel astringente della MOST che puoi trovare qui sotto:

MOST GEL ASTRINGENTE 50ML

ma va bene anche della Connettivina (che trovi qui sotto), efficace per alleviare il bruciore e aiutare a cicatrizzare.

CONNETTIVINABIO PLUS CREMA 25G

A seguire, di sera, applica un unguento ai PEG come Ointex Dispositivo Medico (che trovi qui sotto) per favorire una completa riparazione della cute.

Ointex unguento cicatrizzante per piaghe da decubito

Pulizia del dermaroller

Per la pulizia del roller, ogni tre utilizzi, finito il trattamento lo immergo nell’alcol no alcol adatto per i ferri chirurgici per 30 minuti. Poi sciacquo. Altre volte, per una pulizia più veloce, uso solo uno spruzzo di alcol non alcol e dell’acqua calda. Poi lascio asciugare all’aria in un posto pulito.

Il roller va cambiato ciclicamente per evitare brutte infezioni.

Dopo quattro mesi di trattamento continuativo i risultati sono davvero eccellenti: il viso è più pieno, tonico e luminoso. Una piccola cicatrice che avevo sulla guancia ormai non si nota più e, visti i risultati, l’ho provato anche su una cicatrice chirurgica che ho sul dorso ed è davvero molto molto migliorata. Spero che, continuando il trattamento, la cicatrice possa attenuarsi ancora di più.

Con che frequenza utilizzare il dermaroller?

È vero che il dermaroller per cellulite è veramente efficace con aghi maggiori o uguali a 1 mm ma è necessario fare attenzione alla frequenza di utilizzo.

Dopo il microtrauma causato dagli aghi, la produzione di collagene ha inizio attorno al ventesimo giorno. Per questo motivo, specie con aghi da 1,5 mm, almeno dopo un periodo iniziale durante il quale si potrebbe fare il trattamento anche una volta la settimana, è bene diradare le sedute a una volta al mese. Altrimenti si va incontro a una infiammazione eccessiva che, anziché stimolare collagene, produce uno stato di fibrosi.

Schema di protocollo Dermaclub per il Needling

Il Needling o Skin Needling o in italiano Microperforazione Cutanea Rigenerativa (MCR) è una tecnica, relativamente recente, di dermatologia rigenerativa.
Il principio su cui si basa è molto semplice: se provochiamo ad arte migliaia di microperforazioni attraverso l’epidermide fino alla parte alta del derma provochiamo inevitabilmente uno stimolo importante e complesso.
Infatti, lo stimolo provocato dalla microperforazione produce sia l’attivazione delle cellule dell’epidermide sia l’attivazione di quelle del derma.
Le cellule dell’epidermide centrate e distrutte dalla penetrazione del microago liberano sia fattori di crescita (citochine) sia fattori di induzione infiammatoria (linfochine). Lo stesso fanno le cellule del derma dove, oltre ai fibroblasti, sono colpite anche cellule dei vasi sanguigni con fuoriuscita nel derma di gocce di sangue. Anche le cellule del sangue portano, nella sede del trauma provocato dal microago, fattori stimolanti come l’ossigeno dei globuli rossi o i fattori di stimolo cellulare delle piastrine.

Specifiche su rulli e aghi

Inizialmente il Needling era eseguito con aghi simili a quelli utilizzati per i tatuaggi o con gli stessi strumenti. Più recentemente la tecnica è migliorata con la messa in commercio di appositi rulli rivestiti di microaghi di lunghezza variabile secondo l’applicazione che si vuole eseguire.
I rulli possono avere differente larghezza, differente numero di file di aghi e aghi a differente lunghezza.
Poiché gli aghi posti sui rulli penetrano la pelle in modo obliquo sia in entrata che in uscita, molti preferiscono utilizzare dei Needling Verticali. Si tratta di apparecchi che hanno un veloce movimento avanti/indietro e sono muniti di puntale monouso a sei o più aghi. In questi strumenti mediante una ghiera puoi cambiare velocità di perforazione e profondità di perforazione. Ciò permette di adattare lo strumento sia ai veri tipi di pelle e problemi cutanei sia nelle differenti aree del volto/corpo
Nella pratica di Dermatologia Rigenerativa si utilizzano perforazioni di 0,5 mm, 1 mm, 1,5 mm.

Quando utilizzare una tecnica come il Needling (o MCR)

  • Quando il Needling si esegue sul volto, lo stimolo causato dalla microperforazione agisce rendendo la pelle più tonica: in questo modo le rughe minori e le linee causate dalla lassità regrediscono.
  • Lo stesso stimolo riduce le aree caratterizzate da scarsa vascolarizzazione o le aree iperpigmentate a causa delle macchie causate da eccessiva esposizione al sole.
  • L’utilizzo di aghi più lunghi può ridurre le cicatrici da acne o altre cicatrici, come anche la porosità cutanea eccessiva.
  • Il Needling è in grado di far regredire parzialmente o totalmente, a seconda dei casi, gli inestetismi causati dalle smagliature cutanee in qualsiasi sede.
  • Anche nella Rosacea o nella Couperose l’utilizzo del Needling permette di diminuire o annullare la vasodilatazionne, schiarendo la pelle.

Effetti del Needling in base alla lunghezza degli aghi

La lunghezza dell’ago nel Needling determina effetti differenti. Ecco quali:

  • Aghi che raggiungono la profondità di 0,5 mm:
    • Stimolo rigenerativo facciale generico;
    • Riduzione dei segni di fotoinvecchiamento;
    • attenuazione delle linee facciali (rughe minori);
  • Con aghi che raggiungono la profondità di 1 mm:
    • stimolo rigenerativo facciale generico;
    • livellamento delle rughe;
    • Riduzione delle smagliature;
    • diminuzione delle pigmentazioni anomale;
  • utilizzando aghi che raggiungono la profondità di 1,5 mm:
    • Stimolo rigenerativo facciale generico;
    • distensione delle rughe;
    • attenuazione delle cicatrici;
    • diminuzione della porosità;

Il controllo del dolore nella tecnica del needling

La tecnica Needling con rulli può essere dolorosa mentre quella verticale/motorizzata provoca solo fastidio. Il dolore è molto soggettivo e nel caso il trattamento risultasse doloroso si può eseguire una anestesia locale da contatto.
L’ anestesia si effettua applicando sulla cute del volto una crema anestetizzante contenente lidocaina e prilocaina. La crema va applicata ogni 10 minuti per almeno tre volte. Trascorsi 30 minuti si valuta se è avvenuta l’anestesia provando a toccare la cute con la punta di un ago: non si deve sentire dolore. Se l’anestesia non è ancora completa si prosegue con l’applicazione della crema ogni 10 minuti.
Vi è una gran variabilità individuale nei confronti della risposta all’uso dell’anestetico topico.

La tecnica del Needling

La tecnica è semplice: si massaggia l’area da trattare con una soluzione di alcool etere etilico in parti uguali. Questo passaggio serve per eliminare le tracce di grasso dalla cute e ridurre la carica batterica presente. Se l’operatore è da solo si stira poi la cute tra il primo e il secondo dito fino a renderla piana, oppure chiede all’assistente di esercitare una trazione della pelle. A questo punto si inizia a passare con il rullo o con il puntale monouso del micromotore, esercitando una pressione uniforme e costante. L’area trattata deve diventare completamente rossa in caso di aghi da 0,5 mm o completamente e uniformemente ricoperta da puntini di emorragia in caso di aghi più lunghi.

Cosa fare subito dopo il trattamento

Terminata la microperforazione si passa sull’area trattata un Gel Astringente al cloruro d’Alluminio, come quello presente nella linea MOST di Unionderma, per coagulare eventuali microsanguinamenti, per astringere e sfiammare l’area tratta.
A domicilio si userà applicare sull’area trattata, per qualche giorno, un unguento ai PEG per favorire la riparazione completa del trattamento.
Per chi desidera mascherare cosmeticamente l’arrossamento provocato dal trattamento è consentito utilizzare polveri e ciprie colorate da applicare al mattino, detersione alla sera con soluzione di Benzalconio Cloruro (Disintyl 240ml) e applicazione per la notte di Unguento ai PEG.

È invece sconsigliato utilizzare un fondotinta o crema colorata.

L’esposizione alla luce diretta del sole è da evitare fino a quando la cute non ha terminato la fase d’arrossamento post trattamento. Di solito pochi giorni. Non si devono applicare creme solari che interferiscono con il processo ripartivo cutaneo mentre può essere applicato il foto riflettente solare minerale Argillina Sole MOST che trovi qui sotto:

Most Polvere Compatta Riflettente Solare Sensitive Fattore di Protezione Solare, Dorata – 0.07 Kg
Per riassumere:
Azione Significato
Rimozione crema anestetica
Preparazione del campo
Frizione con Alcool-Etere Rimozione dei grassi; riduzione carica batterica
Passaggio rullo o puntale Trattamento
Applicazione Gel Astringente Disinfettante; Coagulante; Astringente
Applicazione Unguento ai PEG Cicatrizzante
Detersione con Disintyl Lavaggio e disinfezione

Cosa avviene dopo il trattamento?

Dopo un trattamento Needling o MCR la cute appare uniformemente arrossata e sono visibili alcuni piccoli punti di sanguinamento.

Il ritorno allo stato di riparazione completa avviene in 3-7 giorni.

In questo intervallo di tempo è necessario proseguire con la medicazione con Unguento ai PEG.

Quando non si può eseguire il trattamento Needling

Nelle seguenti situazioni il Needling non può essere effettuato:

  • Infezioni attive;
  • Alterazioni della coagulazione;
  • Difetti di cicatrizzazione;
  • Tumori cutanei;
  • Acne in fase attiva;
  • Eczema o Dermatite Atopica in atto;
  • Psoriasi;
  • Cheratosi attiniche diffuse;
  • Nei rilevati diffusi;

Quanti trattamenti Needling?

Per ottenere il risultato desiderato con la tecnica Needling o MCR occorre programmare più sedute dello stesso trattamento.

Il numero dei trattamenti dipende dalle condizioni cutanee iniziali e dallo scopo che si vuole perseguire. In generale occorrono, per vedere i primi risultati, tre trattamenti Needling con dermaroller per cellulite, eseguiti a distanza di un mese l’uno dall’altro.

Commenti da Facebook

Marina Goldoni

Da sempre amante della bellezza in ogni sua forma, alla ricerca costante di rimedi low cost. Sono attenta anche a tematiche di medicina estetica e sono favorevole alla chirurgia plastica, ma solo con medici degni di questo nome.

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9 Risposte

  1. Arianna ha detto:

    Ciao, a proposito di rulli volevo chiederti se hai mai sentito parlare dell ice roller? Ho letto che è appunto un rullo che si tiene in freezer e và usato freddo sul viso dopo il dermaroller per lenire la pelle ma và bene anche ogni giorno per fare un massaggio sgonfiante soprattutto nel contorno occhi. Ho visto che lo vendono su amazon a circa 11-15 € e mi tenta visto che ho anche appena preso il dermaroller.

  2. Cristina Palanga ha detto:

    davvero molto interessante e la spiegazione per l’utilizzo molto dettagliata.. conoscevo il trattamento ma ho avuto nuove informazioni importanti per migliorarne l’utilizzo .. grazie Marina

  3. marina goldoni ha detto:

    per me e’ davvero un trattamento valido

  4. Antonella Cacossa ha detto:

    Finalmente oggi mi è arrivato comincerò a provarlo, stasera ho fatto la prima prova sul viso e sulle gambe e dopo messo crema all’acido ialuronico sul viso e sulle gambe crema anticellulite. spero, ne i risultati, grazie

  5. Antonella Cacossa ha detto:

    Scusami cara Ho riletto bene tutto il tuo articolo Perché io avevo visto quello sul su Facebook.
    dice che dobbiamo farci uscire il sangue dal viso Io purtroppo la fibromialgia non so se sopporto questo Ma secondo te non non funziona assolutamente senza farsi uscire il sangue perché temo di non riuscire a sopportare il dolore dopo A me interessa la zona avviso per il corpo sopporto anche farmi uscire il sangue ma il viso sono troppo sensibile Ti ringrazio per la risposta

  6. marina goldoni ha detto:

    ciao carissima c’e lo pure io la fibromalgia domani vado da uno che tratta la terapia antalgica.
    ma torniamo a noi il dolore si ha se non si mette l’anestetico . e si , funziona ugualmente ma se non esce sangue , se la pelle non e’ del tutto abrasa ha piu’ che altro una azione rivitalizzante

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