Sopracciglia e chemioterapia

Sopracciglia e chemioterapia

Quello tra sopracciglia e chemioterapia è un rapporto delicato, che va considerato con attenzione. Anche per questo ho richiesto il parere di un’esperta: Annarita Minutaglio che ci ha già aiutato a capire come fare un ottimo ritocco per le sopracciglia.

Le sopracciglia sono un connotato molto importante per l’architettura del viso, la loro assenza o carenza può determinare uno squilibrio estetico del volto. Esse rappresentano la cornice degli occhi e donano espressività e bellezza.

Inoltre le sopracciglia sono fondamentali nella comunicazione delle tue emozioni e per identificare la tua personalità e il tuo stile.

Normalmente, se non lavori nel settore estetico e sei una persona comune, è difficile gestirle da soli, soprattutto se appaiono disordinate, asimmetriche o mancanti a causa di alopecia.

Sopracciglia: cosa fare prima della chemioterapia

Le sopracciglia risentono degli effetti della radioterapia e dei vari farmaci chemioterapici in circolo.

Per questo, se sai di dover affrontare un ciclo di chemioterapia, a causa di un tumore, prima di iniziare le terapie ti suggerisco di rivolgerti ad un dermopigmentista paramedicale esperto.

Dermopigmentazione: che cos’è e come funziona

La dermopigmentazione, o trucco semipermanente, è una tecnica utilizzata a scopo estetico. È affine al tatuaggio artistico ma differente nelle modalità, negli strumenti utilizzati e nella composizione dei pigmenti colorati, studiati appositamente per questa finalità.

La dermopigmentazione prevede l’introduzione nello strato di confine tra epidermide e derma di pigmenti bioassorbibili e non permanenti come nel tatuaggio artistico del corpo. Questi pigmenti sbiadiscono se non ritoccati di
tanto in tanto.

Nell’ambito paramedicale la dermopigmentazione delle sopracciglia va effettuata prima dell’inizio delle cure quindi prima che il sistema immunitario sia compromesso dai farmaci in circolo.

Nel giro di circa un mese è possibile perdere completamente le sopracciglia o vederle diventare molto più rade.

In certi casi si può intervenire fra la prima e la seconda chemioterapia, ma deve essere l’oncologo a dare il consenso alla paziente in base allo stato del suo sistema immunitario. Potrebbero infatti presentarsi delle infezioni o delle irritazioni causate dalla mancanza di difese.

Cosa fare dopo la chemioterapia

Terminate le cure – ci spiega Annarita Minutaglio – ho potuto verificare nella maggior parte dei casi la ricrescita naturale dei peli, anche se in situazioni più rare, ne ho riscontrato l’insufficiente densità.

La soluzione migliore, a mio avviso, sarebbe quella di farsi dermopigmentare una leggera sfumatura sotto la propria arcata naturale prima della caduta, in maniera tale da non restare sguarnite, senza connotati, durante le terapie.

È un trattamento molto delicato, è possibile vedere una traccia che può essere di grande aiuto per poterle ridefinire meglio nel momento dell’assenza totale. Quando ricominceranno a crescere, i peli potranno ridisporsi sulla forme originali della persona.

La dermopigmentazione effettuata inizialmente quindi, risulterà nascosta e sparirà durante il tempo. Nel caso in cui dovessero restare delle tracce residue, attraverso un semplice trattamento di copertura o di camouflage, grazie alla flessibilità delle formulazioni che il mercato mette a disposizione degli operatori, è possibile eliminarle definitivamente.

Non di rado mi è capitato di creare un’arcata differente da quella di origine perché preferita da una serie di clienti. Ciò migliorava e rispettava maggiormente il quadro armonico generale dell’intero viso. Poi ho continuato negli anni a ritoccarle secondo i canoni di abbellimento, sempre dietro consenso ed esplicita approvazione delle persone stesse.

Annarita MinutaglioArteviso & Tatuaggio paramedicale

Commenti da Facebook

Marina Goldoni

Da sempre amante della bellezza in ogni sua forma, alla ricerca costante di rimedi low cost. Sono attenta anche a tematiche di medicina estetica e sono favorevole alla chirurgia plastica, ma solo con medici degni di questo nome.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *