Cat Eyes per un volto da star

Occhioni da gatta e ammagliatori? “Cat eyes“!

Per ottenere l’effetto “da gatta“, a seconda della conformazione dell’occhio, si può agire in diversi modi. Se hai la fortuna di avere un occhio grande, puoi beneficiare di una cantoplastica laterale.

La cantoplastica serve per rimodellare la forma dell’occhio (lo allunga in orizzontale) e regala uno straordinario effetto “cat eye“.

Per avere un effetto più eclatante e se non hai più 20 anni, puoi associare alla cantoplastica il minilift temporale (riguarda solo la parte esterna delle sopracciglia e ovviamente non coinvolge la fronte): ricordiamoci che sollevando questa parte si contribuisce ad ottenere l’effetto cat eye“, ossia l’occhio da gatto.

L’intervento

Il chirurgo pratica un’incisione sopra l’orecchio, un centimetro dietro l’attaccatura dei capelli e se necessario lo prolunga davanti all’orecchio stesso.

Procede poi lo scollamento dei tessuti mettendo in luce la muscolatura superficiale delle tempie e della parte laterale della fronte fino all’esterno del muscolo orbicolare.

Se il difetto è lieve, è sufficiente distendere i tessuti cutanei tirandoli indietro e in alto e tagliare l’eccesso di pelle. Quando invece i solchi e il cedimento cutaneo sono più marcati, si scolla la fascia dei muscoli della zona temporale e la si aggancia in profondità al periostio, tirandola più in alto.

Questo intervento rimodella la zona delle tempie e solleva le sopracciglia, distende le zampe di gallina e tira appunto l’occhio, allungando lo sguardo e donandogli un aspetto da gatta.

Per avere un effetto cat eye più incisivo – qualora tu abbia palpebre svuotate per età o conformazione – puoi ricorrere al Nanofat per riempire sapientemente la palpebra superiore. L’invecchiamento palpebrale superiore, e di conseguenza dello sguardo, avviene perchè si assottiglia il tessuto adiposo comunemente presente in età giovanile.

A proposito del nanofat: notate questo occhio con il grasso sulle palpebre. Ebbene, non avrebbe quell’effetto da gatta, se il grasso non ci fosse.

L’effetto cat eye, secondo l’opinione del Surgey Planner Karol Pappi, è un taglio dalla blefaro che solleva e allo stesso momento “tira” orizzontale.

Marina Castagnetti

Marina Castagnetti

Da sempre amante della bellezza in ogni sua forma, sono alla costante ricerca di rimedi e soluzioni naturali, valorizzando quelle che ritengo migliori. Mi interesso anche a tematiche di medicina estetica e sono favorevole alla chirurgia plastica, ma solo con professionisti d'eccellenza.

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