So davvero quel che sto facendo?

Prima di farvi consigliare sulla tipologia di allenamento più adatta a voi, il vostro istruttore o personal trainer dovrebbe chiedervi quale sia la vostra l’esperienza di allenamento, il vostro stato fisico, se presentate infortuni, patologie, limitazioni motorie e via dicendo. Qualora non lo facesse, diffidate categoricamente da questa persona.

Equilibrio muscolare

Un concetto che è importante apprendere è quello dell’equilibrio. Ogni distretto muscolare deve essere allenato con volume ed intensità proporzionati alla sua dimensione al fine di ottenere un corpo non solo armonioso e bello, ma anche sano, perché eventuali scompensi possono portare ad atteggiamenti posturali scorretti.

La scelta degli esercizi da includere dovrebbe preferibilmente riguardare esercizi multiarticolari a catena cinetica chiusa poiché più “sicuri” (squat, stacchi da terra, distensioni sopra la testa, piegamenti sulle braccia, ad esempio), in genere più rispettosi delle nostre articolazioni rispetto a quelli con le macchine, detti anche a catena cinetica aperta.

A volte però ci si scontra con ostacoli soggettivi, dati dalla nostra costituzione fisica: sono problemi di varia natura che si manifestano sotto forma di dolori, i quali impediscono l’esecuzione di un certo movimento. In quei casi occorre indagare con l’aiuto di un fisiatra l’origine del problema e comunque deviare il lavoro su altri esercizi.

Scelta degli esercizi in palestra

Più sei inesperta, più incontrerai difficoltà nell’attivare correttamente i muscoli e beneficiare dell’allenamento. Quindi, anche al fine di capire quali siano i movimenti più fisiologici per te, per i primi tempi dovrai lavorare con pesi molto leggeri, senza paura di eccedere nel volume di lavoro.

L’importanza della giusta tecnica

Sembrerà banale, ma Imparare la tecnica corretta di ciascun esercizio in palestra è una delle cose più sottovalutate, sebbene sia fra le più importanti. Se non puoi permetterti un trainer qualificato, guarda i canali di persone che reputi competenti (atleti di livello, olimpionici, non “soggettoni dopati” con la schiena butterata); documentati, confronta le opinioni, fatti una tua cultura in materia.

Una volta appresa la tecnica appropriata, devi poi plasmarla sul tuo corpo. Ci saranno sempre delle micro varianti da applicare (ad esempio l’ampiezza della presa sul bilanciere, la distanza fra i piedi nell’accosciata a terra), condizionate dalla tua fisiologia.

Ascolta il tuo corpo.

Se le tue alzate saranno incerte, confuse, se imparerai a “barare” pur di fare quella ripetizione in più, i tuoi progressi si arresteranno irrimediabilmente. Infine, non essere precipitosa, ci vogliono mesi, anni per raggiungere un’ottima esecuzione.

E se usassi solo le macchine per allenarmi? Io ho visto donne che usano solo quelle e hanno dei glutei perfetti.

La domanda da farsi è: qual’era la loro condizione di partenza? Non è che queste persone abbiano già praticato qualche sport prima di allenarsi solo alle macchine? Certo, anche macchine come la ”leg extension” possono realizzare una certa ipertrofia, ma parliamo di progressi non paragonabili a quelli ottenibili con un esercizio multiarticolare come ad esempio è lo squat.

E gli addominali?

L’addome viene stimolato a sufficienza con gli esercizi multiarticolari, ma nel caso ti avanzasse del tempo, ti puoi cimentare nel plank oppure nell’N-sit. Sconsiglio invece di praticare il crunch, specie se fatto a terra su uno stuoino, che stressa inutilmente la schiena e tende ad “ingobbire” e causare dolori alla cervicale a causa dell’abitudine di portare le mani dietro la nuca per sollevarsi da terra.

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Emiliano

Nella vita mi occupo essenzialmente di immagine. Ho una preparazione ventennale nel mondo dell’allenamento volto al potenziamento fisico e alle pratiche annesse utili al recupero.

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