I falsi miti dei modelli di bellezza “fitness”

Negli ultimi anni stanno spopolando una serie di modelle alternative, “ fitness”, (una per tutte, Michelle Lewin), muscolose e definite. Questo porta moltissime donne a copiare dalle medesime sia i programmi d’allenamento che i regimi dietetici, particolarmente rigidi e restrittivi.

Alle più, però, sfugge completamente che:

La costruzione muscolare di queste atlete viene raggiunta quasi sempre attraverso l’utilizzo di farmaci (in modica quantità per ovviare a effetti collaterali – non sempre evitati – quali caduta di capelli, ingrossamento mandibolare, peluria) e programmi d’allenamento specifici per questi protocolli. Ne consegue che i programmi da loro divulgati non possono essere replicati con successo su persone prive di questi aiuti medici.

I servizi fotografici più famosi che le ritraggono, comunque sempre ritoccati a computer, vengono spesso effettuati durante la cosidetta “fase di picco”, ovvero in quel periodo dell’anno in cui queste persone dispongono della forma fisica migliore, la cui durata è solo di qualche settimana. 

I loro corpi sono spesso oggetto di interventi di chirurgia plastica, con asportazione diretta delle cellule adipose ed inserimento di protesi al seno, poichè in natura, ad una bassa percentuale di grasso corporeo, corrisponderà sempre un seno piccolo (tranne che in rare eccezioni).

Altro discorso va fatto per quelle modelle “fit” su Instagram, non per forza dopate, che si improvvisano consigliere d’allenamento, sciorinando esecuzioni penose quando non ridicole.

Su di loro va detto che per lo più, esse rappresentano il semplice frutto del loro patrimonio genetico. Basterebbe infatti osservare una foto dei loro genitori per capire come il loro sforzo massimo sia stato quello di mantenere inalterato ciò che la natura ha loro generosamente elargito e che i loro cosìdetti “risulatti” in palestra non sono certo merito della loro sapienza.

Molte di queste modelle, con livelli di adipe inferiori al 16%, trasmettono un’immagine di felicità, salute, dicono di praticare una dieta equilibrata, salutare. Ma dimagrire, soprattutto fino a certi livelli, non sempre risulta salubre, e anzi, può essere spesso negativo per la salute. Soprattutto il ciclo e le sue irregolarità sono gravemente influenzate dalla composizione corporea, oltre che dalla quantità dei nutrienti introdotti e dallo stress.

Esiste tutto un popolo di ragazze che hanno seguito i consigli di questi “miti”, che si disperano, a distanza di mesi, non riuscendo a capire quale sia il modo per far tornare il ciclo mestruale. Si tratta di scompensi ormonali provocati da diete nefaste a cui va aggiunto uno stress accumulato da mesi.

Chiedete infine alle atlete “da palco” quanto duri la fase di “ripresa” dopo essere arrivate a una condizione “top”. Vi diranno che questa è molto lunga: si parla di anche 6 mesi, in cui sopraggiungono psicosi e depressioni.

Mirate sempre alla migliore visione possibile di voi stesse ed evitate le false promesse di questi personaggi.

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Emiliano

Nella vita mi occupo essenzialmente di immagine. Ho una preparazione ventennale nel mondo dell’allenamento volto al potenziamento fisico e alle pratiche annesse utili al recupero.

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