LIPOSUZIONE CHIMICA :

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ADIPOSITA LOCALIZZATE – CELLULITE
Adiposità localizzata e cellulite sono tra le richieste più frequenti delle pazienti specie nel periodo primaverile ed estivo. Prima di affrontare le varie tecniche di trattamento spieghiamo un po’ la differenza tra le due condizioni visto che nella maggior parte delle pazienti c’è molta confusione inglobando sotto il termine cellulite tutte quelle alterazione della silhouette delle gambe. E’ vero che molto spesso le due condizioni coesistono ma notavo che in molti articoli sulla stampa dedicata o su internet parlano dell’uno o dell’altro come se fossero la stessa cosa. Una diagnosi precisa è sempre alla base di un trattamento efficace. Vediamo di elencare le differenze: l’adiposità localizzata non è altro che un accumulo di tessuto adiposo cioè di grasso in determinate zone del corpo, le piu’ frequenti sono quelle dei fianchi (la coulotte de cheval) che è un’adiposità primaria ovvero geneticamente determinata nella donna e non soggetta al metabolismo (ovvero pur dimagrendo non si riduce), l’interno coscia, l’interno ginocchio, addome, braccia, doppio mento e pseudo ginecomastia maschile. La cellulite è invece un alterazione del microcircolo sottocutaneo che porta a delle alterazioni della trama della pelle che diventa irregolare, increspata e con depressioni e piccoli rigonfiamenti. Il nome scientifico è PEFS, acronimo di pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica che va ad evidenziare le varie fasi della cellulite: Edematosa: si crea un edema cioè accumulo di liquidi dovuto al ristagno da stasi del microcircolo che inizia a far aumentare di volume le cellule di grasso del sottocutaneo; Fibrosa: si forma una fibrosi, cioè aumenta il tessuto connettivo che indurisce quello adiposo già ipertrofico, è caratterizzato da piccoli noduli e dalla cute a buccia d’arancia; Sclerotica: si forma una sclerosi, così che il tessuto diventa duro e nascono noduli dimensioni più grandi.
Come trattarle?
L’adiposità localizzata viene generalmente trattata con tecniche non invasive tipo la cavitazione ad ultrasuoni ( gli ultrasuoni ad una determinata frequenza circa 32-40 khz rompono le cellule di grasso), la criolipolisi che sfrutta l’azione del freddo congelando le cellule adipose che vanno incontro nei mesi successivi a morte programmata (apoptosi) a tecniche mini invasive tipo l’intalipoterapia ( che spiegherò dopo) a tecniche più invasive tipo la laserlipolisi, la vaserlipo e la liposuzione chirurgica.
Per la cellulite ci sono diverse tecniche di trattamento,tra le più efficaci la mesoterapia sia classica che nella versione più moderna tipo l’hydroforesi ( entrambi veicolano sostanze che riattivano il microcircolo), l’ozonoterapia, la carbossiterapia ecc, tutte tecniche che vanno ad intervenire riattivando la stasi del microcircolo, a tutto questo vanno aggiunti cicli di linfodrenaggio e consigli alimentari. Esclusivamente per gli stati avanzati con spiccata fibrosi si interviene chirurgicamente utilizzando una fibra laser o degli aghi appositi per tagliare i tralci fibrosi che formano i buchi. Molto utile in questi casi il trattamento con PBserum high che digerisce enzimaticamente i tralci fibrosi.

La valutazione medica del paziente è molto importante nello scegliere la tecnica più idonea, è importante quindi fare una piano terapeutico individuale per ottenere dei risultati apprezzabili già dopo 2-3 settimane.
L’intralipoterapia è una tecnica di infiltrazione di soluzioni di soluzioni iniettabili in grado di determinare la lisi degli adipociti (adipocitolisi), associato ad un protocollo preciso che stabilisce posologia, cadenza delle sedute oltre che una specifica modalità di infiltrazione nel tessuto sottocutaneo con armamentarium ad hoc, rappresenta una modalità di infiltrazione diversa dalla mesoterapia e specificamente studiata per l’utilizzo di particolari devices iniettabili. IL farmaco che si usa è l’ Aqualyx®️ messo a punto dal Prof. Motolese e commercializzo dal 2019.La fosfatidilcolina/ sodio deossicolato continua ad essere usata, molto efficace e l adipobrek che ha in alta concentrazione di sodio deossicolato che è il principio attivo che emulsiona le cellula adipose. L’ uso di questi prodotti avviene in maniera “off-label” ovvero senza indicazione da parte del ministero.
L’intralipoterapia, messa a punto dal Prof. Motolese , rappresenta, al momento, la tecnica più efficace e condivisa per il trattamento non chirurgico delle adiposità localizzate in tutti quei soggetti che non intendono sottoporsi ad intervento chirurgico di lipoaspirazione. Tale metodica non sostituisce l’intervento ma costituisce una valida alternativa. Soltanto i medici che hanno seguito la specifica preparazione possono procedere all’acquisto dell’ Aqualyx®️ e successivamente somministrarlo ai pazienti secondo le regole ben precise del protocollo. L’intralipoterapia si pratica mediante l’iniezione tramite uno specifico ago del farmaco direttamente nel tessuto adiposo, l’iniezione è totalmente indolore in quanto il tessuto adiposo non è innervato quindi non è necessaria nessuna anestesia locale, successivamente si assiste ad un gonfiore che dura circa 24- max 48 ore che arreca al paziente solo un po’ di fastidio, dopo una settimana è utile effettuare una seduta di linfodrenaggio metodo Vodder. Le sedute si effettuano ogni 3 settimane e a seconda delle zone da trattare sono necessarie mediamente da 3 a 8 sedute.
Con il termine adipocitolisi cavitazionale si intende l’utilizzo associato di ultrasuoni esterni a media frequenza (strumenti ad esclusivo uso medico) associati al trattamento di intralipoterapia con Aqualyx®️. In questo caso si sfrutta l’effetto sinergico sulla lisi delle cellule di grasso da parte della soluzione iniettata (Aqualyx®️) e dell’effetto cavitazione degli ultrasuoni. Per fare questo dopo l’infiltrazione di Acqualix si effettua una seduta di cavitazione medicale nella zona precedentemente infiltrata.
Per informazioni 338-3316296 Dottore Mauro Silvestri

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premetto che non sto a dieta , sono in menopausa da mo e tendo ad ingrassare nell’addome punto vita.
https://www.viaggiobellezza.it/?s=mauro+silvestri
Marina Castagnetti

Marina Castagnetti

Da sempre amante della bellezza in ogni sua forma, sono alla costante ricerca di rimedi e soluzioni naturali, valorizzando quelle che ritengo migliori. Mi interesso anche a tematiche di medicina estetica e sono favorevole alla chirurgia plastica, ma solo con professionisti d'eccellenza.

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