INCONTINENZA URINARIA

DI PAOLA VENTURI

Perché devo rassegnarmi a indossare un assorbente per le perdite urinarie? L’Incontinenza femminile è un argomento poco discusso, ancora oggi visto come un tabù, che crea disagio, senso di inadeguatezza e imbarazzo per le donne. Se quando starnutisci, ridi o fai uno sforzo perdi qualche goccia di pipì e quindi avviene una piccola minzione, devi sapere che si tratta di incontinenza femminile; può presentarsi anche nelle donne più giovani soprattutto dopo una gravidanza, quindi una disfunzione per niente legata all’età e spesso sottovalutata. Negli ultimi anni le pubblicità sugli assorbenti per incontinenza sono aumentate. Quindi ecco che, varie marche di assorbenti pubblicizzano donne di mezza età che ridono , ballano, fanno ginnastica e indossano pantaloni elasticizzati con un comodo e profumato assorbente invisibile!!! Molte donne , per un fatto di pudore non ne parlano nemmeno con i propri medici ,in più l’informazione è scarsa e non sanno che il più delle volte è un problema risolvibile attraverso numerose metodiche che ad oggi il campo della medicina ci mette a disposizione, come la fisioterapia, il laser, trattamenti ambulatoriali, mini interventi ecc ecc. Così la donna presa dal disagio accetta passivamente questo problema che non dev’essere considerato come inevitabile se arriva ,quindi la soluzione non si trova nell’ assorbente o nel salva slip ,che tra l’altro a lungo andare possono causare secchezza vaginale e altre problematiche . L’incontinenza urinaria spesso si associa a eventi fisiologici come un colpo di tosse o uno starnuto, ma può presentarsi anche come un impellente bisogno di urinare sorto all’improvviso. Colpisce maggiormente il sesso femminile e si può presentare a qualsiasi età e la cosa che mi sconvolge è che ne soffre 1 donna su 3 ,spesso inconsapevoli o rassegnate sul fatto che sia una situazione di normalità, ma non è così e non andrebbe per niente sottovalutata . È una problematica che ha un impatto notevole sulla qualità di vita della donna, anche quella sessuale. Ma quali sono le cause? Nelle donne, le principali cause di rischio per incontinenza urinaria sono costituite dal parto e dal sopraggiungere della menopausa, oltre che esito di interventi chirurgici sulla pelvi e/o prolassi genito-urinari. Altri fattori legati allo stile di vita che possono facilitare l’insorgere dell’incontinenza sono l’obesità, l’assunzione di alcool e caffeina in quantità eccessive, una scarsa attività fisica, la stitichezza, il fumo e l’assunzione di alcune tipologie di farmaci. L’incontinenza urinaria, inoltre, può essere uno dei sintomi di patologie più gravi e rare, come ad esempio alcune malattie neurologiche oppure alcune forme di tumore, ma questi sono casi a parte. Si possono distinguere diversi tipi di incontinenza urinaria: INCONTINENZA DA SFORZO O DA STRESS; INCONTINENZA DA URGENZA; UNA FORMA MISTA CHE ASSOCIA CARATTERISTICHE DI ENTRAMBE LE PATOLOGIE Altre cause di incontinenza possono essere le infezioni del tratto urinario, la presenza di calcoli, la stipsi, le patologie neurologiche che portano a perdita del tono muscolare dei muscoli del pavimento pelvico, o l’invecchiamento (a causa del quale si assiste a un progressivo indebolimento dei muscoli della pelvi). I SINTOMI  Nell’incontinenza urinaria da sforzo o stress, le perdite involontarie di urina si verificano in seguito a un colpo di tosse, uno starnuto, una risata o un piccolo sforzo. Le fughe di urina sono legate a una scarsa tonicità dei muscoli del pavimento pelvico. L’incontinenza da urgenza si manifesta con un forte stimolo a urinare, tanto forte che spesso non consente di raggiungere il bagno più vicino. Nelle forme miste si possono riscontrare entrambe le caratteristiche dell’incontinenza urinaria da sforzo e da urgenza. Il primo campanello di allarme è la perdita involontaria di piccole quantità di urina, una situazione da non sottovalutare. La diagnosi  viene effettuata dall’urologo,  che permetterà, con un’accurata ricostruzione degli episodi di incontinenza e delle circostanze concomitanti, di identificare il tipo di incontinenza e porvi rimedio. Gli esami di base necessari per inquadrare il problema, oltre l’anamnesi e la visita urologica, sono: alcuni esami del sangue; l’esame delle urine; l’urinocoltura; l’ecografia dell’addome con valutazione del residuo d’urina in vescica dopo aver urinato. Talvolta, è necessario aggiungere a questi esami di base altre indagini,  quali un diario delle minzionie delle perdite, o una uroflussimetria. Solo in casi particolari e su esclusivo giudizio dello specialista urologo, è necessario sottoporsi a un’indagine urodinamica o a visite di altri specialisti quali il neurologo. Ma quali sono quindi i rimedi per risolvere questo problema ? La riabilitazione del pavimento pelvico: Consiste in tecniche ed esercizi specifici che servono per rinforzare la muscolatura del pavimento pelvico e rappresenta il primo passo nel trattamento dell’incontinenza urinaria femminile e maschile. Gli esercizi di riabilitazione: servono a restituire tonicità ai muscoli del perineo. Comprendono gli esercizi per il muscolo pubococcigeo (Esercizi di Kegel) l’utilizzo dei coni vaginali di Plevnik, esercizi posturali. L’elettrostimolazione della muscolatura perineale tramite sonde vaginali, che emettono impulsi elettrici che controllano la vescica e stimolano i muscoli del perineo aumentandone quindi la capacità di contrazione e quindi di continenza sulla fuga di urine. Egualmente, a diverse frequenze, l’elettrostimolazione può agire sullo stimolo vescicale riducendo l’urgenza. Il biofeedback comprende degli esercizi guidati, spesso con ausilio visivo del computer, che aiutano il paziente a localizzare i muscoli perineali ed azionarli correttamente per facilitare l’apprendimento degli esercizi e per facilitare il controllo della muscolatura. La terapia farmacologica Disponiamo di due categorie di farmaci: quelli che aiutano a ridurre lo stato di iperattività della vescica e quelli che rinforzano le strutture sfinteriche. I primi vengono usati per alleviare o eliminare i disturbi funzionali inerenti all’incontinenza d’urgenza e i secondi per l’incontinenza da sforzo. Tali farmaci sono di competenza urologica o comunque medica sia per la prescrizione sia per la gestione della terapia. Laser vaginale Il laser  è una terapia basata sul rafforzamento foto – termico della parete anteriore della vagina, del tessuto mucoso nella regione del vestibolo e dell’orifizio uretrale. Stimola il rimodellamento e la vascolarizzazione vaginale aumentando il tono muscolare, la forza ed il controllo volontario della muscolatura della vagina: il rafforzamento di queste strutture determina un miglior supporto dell’uretra e della vescica, migliorando la continenza urinaria. Interventi Endoscopici Sono una serie di interventi mini-invasivi che hanno lo scopo di aumentare le resistenze periferiche ovvero la capacità di tenuta delle strutture sfinteriche (iniezione di sostanze bio-compatibili all’interno o attorno all’uretra). Solitamente hanno bisogno di essere ripetuti nel tempo. Trattamento chirurgico: L’intervento chirurgico mira a ristabilire la funzionalità dell’apparato sfinterico dell’uretra e a riportare vescica e uretra in una posizione che faciliti la continenza. Sostanzialmente sono rappresentati da interventi di sospensione della vescica a strutture solide della pelvi (colposospensioni) e dalle sling (fionde di tessuto che abbracciano e comprimono l’uretra). Quindi concludendo,abbiamo a disposizione assorbenti anatomici, sottili ,profumati e invisibili che possono aiutarci quotidianamente a rendere meno problematico questo disagio,(soprattutto per i casi più gravi) è bene però sapere che una soluzione per la maggior parte delle donne c è e vale la pena provarci. Purtroppo ad oggi su questo argomento c è ancora una scarsa informazione, ma la strada giusta è quella di parlarne con il proprio medico senza vergogna, coscienti che è una condizione che si può curare, senza rassegnarsi ad indossare un salva slip o ad un assorbente.

FONTE : PAOLA VENTURI

Marina Castagnetti/

Da sempre amanti della bellezza in ogni sua forma, siamo alla costante ricerca di rimedi e soluzioni naturali, valorizzando quelle che riteniamo migliori. Ci interessiamo anche a tematiche di medicina estetica e siamo favorevoli alla chirurgia plastica, ma solo con professionisti d'eccellenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×

Posso aiutarti?

Contattami qui su WhatsApp!

×